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	<title>Eta Tecnologie</title>
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		<title>Ri-ambientando lancia il pannello fotovoltaico da balcone con porta fiori!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 10:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eta Staff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Scordatevi gli ingombranti pannelli fotovoltaici collocati su tetti o nei posti più isolati. Da oggi l’energia si può produrre con l’arredo da esterni per la casa. Ri-ambientando, la società torinese specializzata nella produzione di energie alternative, ha ideato un nuovo mini sistema fotovoltaico in grado di contribuire al risparmio energetico e integrarsi con il verde dei balconi. «Esistono migliaia di differenti tipologie di pannelli fotovoltaici –... <br /><br /><a class="readmore" href="https://www.panettagroup.com/eta/ri-ambientando-lancia-il-pannello-fotovoltaico-da-balcone-con-porta-fiori/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;"><img class=" size-medium wp-image-6256 alignleft" src="http://www.panettagroup.com/eta/wp-content/uploads/2015/09/fotov-300x187.jpg" alt="fotov" width="300" height="187" />Scordatevi gli ingombranti pannelli fotovoltaici collocati su tetti o nei posti più isolati. <strong>Da oggi l’energia si può produrre con l’arredo da esterni per la casa</strong>. <strong><a href="http://www.ri-ambientando.com/" target="_blank">Ri-ambientando</a></strong>, la società torinese specializzata nella produzione di energie alternative, ha ideato un<strong> nuovo mini sistema fotovoltaico in grado di contribuire al risparmio energetico e integrarsi con il verde dei balconi. </strong>«Esistono migliaia di differenti tipologie di pannelli fotovoltaici – spiega <strong>Antonio Fischetto</strong>di Ri-Ambientando – noi cerchiamo di aggiungere quel <em>quid</em> che rende l’oggetto carico di un’idea migliorativa, di una nota particolare. L’elemento, di per se innovativo, trova nuovo significato ed <em>appeal </em>anche quando non è utilizzato. Così <strong>abbiamo deciso di trasformare il classico pannello FV in utile porta-fiori</strong>». Il pannello da balcone nasce infatti proprio come complemento d’arredo che coniuga design, tecnologia ed esigenze funzionali.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Si tratta di <strong>un generatore di corrente elettrica autoprodotta grazie al sole</strong> che, in un metro quadrato, contiene una tecnologia fotovoltaica vetro/tedlar semitrasparente, dotata di micro-inverter per <strong>una immissione diretta di energia elettrica autoprodotta all’impianto domestico. </strong>Il pannello è realizzato con celle fotovoltaiche policristalline di colore verde che ne determinano la potenza <strong>da 135 a 180 watt</strong>. <strong>Non necessita di  alcun tipo di autorizzazione per l’impiego da parte dei gestori energetici e, soprattutto, non necessita di modifiche tecniche all’impianto elettrico.</strong></h5>
<h5 style="text-align: justify;">«I nuovi pannelli si applicano su tutte le superfici esterne del balcone – assicura Fischetto – offrendo un’integrazione architettonica nel paesaggio e nel contesto urbano. Tutto ciò soddisfacendo l’esigenza energetica di coloro che vivono in alloggio nei condomini».</h5>
<h5 style="text-align: justify;">I pannelli porta fiori, anche in gruppo, si connettono in modalità <em>plug-and-play</em> alla rete domestica inserendo la spina elettrica in dotazione alla presa a muro più vicina. Risultato:<strong>si abbattono i consumi energetici di base, si azzerano i costi di <em>stand-by </em>e diminuiscono i  prelievi dal contatore dell’abitazione , immettendo corrente alternata nell’impianto domestico</strong>.</h5>
<h5 style="text-align: justify;">Il pannello è <strong>prodotto in Italia</strong>, disponibile in più taglie e con le migliori materie prime presenti sul mercato. Il prezzo di vendita al pubblico è in fase di definizione.</h5>
<h6><strong>Fonte: greenews.info</strong></h6>
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		<title>Detrazione fiscale 50% &#8211; Impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 10:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eta Staff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Tale vantaggio permette un rientro economico dell’investimento molto veloce  (per esempio un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 3 kW – Modulo policristallino Solarwatt (EU) – 250 Wp, il rientro avviene in circa 7 anni) con la possibilità di sganciarsi dal meccanismo del Conto Energia del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) pur accedendo alla convenzione dello Scambio sul Posto (SSP), quale facilitazione per l’autoconsumo dell’energia... <br /><br /><a class="readmore" href="https://www.panettagroup.com/eta/detrazione-fiscale-50-impianti-fotovoltaici/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="mainright">
<p style="text-align: justify;">Tale vantaggio perme<img class="alignnone size-medium wp-image-6250 alignleft" src="http://www.panettagroup.com/eta/wp-content/uploads/2015/09/IMG_1410-300x225.jpg" alt="IMG_1410" width="300" height="225" />tte un rientro economico dell’investimento molto veloce  (per esempio un impianto fotovoltaico di potenza nominale pari a 3 kW – Modulo policristallino Solarwatt (EU) – 250 Wp, il rientro avviene in circa 7 anni) con la possibilità di sganciarsi dal meccanismo del Conto Energia del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) pur accedendo alla convenzione dello Scambio sul Posto (SSP), quale facilitazione per l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.</p>
<p style="text-align: justify;">La conferma è arrivata dall’Agenzia delle Entrate che ha risposto positivamente alla richiesta di includere il fotovoltaico nella normativa che regola le detrazioni fiscali, (Art. 16-bis del DPR 917 del 1986) confermando quindi che anche gli impianti fotovoltaici rientrano nella categoria di “<strong>opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Proroga fino al 31 dicembre 2014 della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie con la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), sempre con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015. Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
<div>La legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014) ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), sempre con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015.</div>
<p>Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Alcune precisazioni:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Tali detrazioni si applicano agli impianti fotovoltaici che non usufruiscono delle tariffe incentivanti del Conto Energia, ma possono essere combinate con lo scambio sul posto e il ritiro dedicato</li>
<li style="text-align: justify;">L’Agenzia delle Entrate sottolinea che per poter beneficiare della detrazione in oggetto, è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato principalmente per soddisfare i bisogni energetici dell’abitazione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inoltre è stata accolta la richiesta del GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) e del MISE sulle semplificazioni:<strong> l’accesso alla detrazione fiscale non prevederà, da parte del contribuente, la presentazione di documentazione/certificazione aggiuntiva che attesti il risparmio energetico dell’impianto a fonte rinnovabile, in quanto già di per sé il fotovoltaico porta un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio</strong>.</p>
</div>
<h6 style="text-align: justify;">(http://www.rinnovaenergia.eu/detrazione-fiscale-50-impianti-fotovoltaici)</h6>
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		<title>Fotovoltaico e sistemi di accumulo</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 17:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Eta Staff]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Accumulo protagonista del prossimo anno. Queste le previsioni di molti operatori del settore, specialmente per ciò che riguarda l’elettricità prodotta dalle energie rinnovabili, con il fotovoltaico in pole position. Anie Energia, infatti, vede il settore elettrico in decisa ripresa, più 20%, nel 2014, con i sistemi d’accumulo che saranno tra i maggiori protagonisti. Questo in sintesi il pensiero delle aziende del settore e che riguarda... <br /><br /><a class="readmore" href="https://www.panettagroup.com/eta/fotovoltaico-e-sistemi-di-accumulo/">Leggi tutto</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="post_sidebar left clearfix">
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<div class="facebook" style="text-align: justify;">Accumulo protagonista del prossimo anno. Queste le previsioni di molti operatori del settore, specialmente per ciò che riguarda l’elettricità prodotta dalle energie rinnovabili, con il fotovoltaico in pole position. Anie Energia, infatti, vede il settore elettrico in decisa ripresa, più 20%, nel 2014, con i sistemi d’accumulo che saranno tra i maggiori protagonisti. Questo in sintesi il pensiero delle aziende del settore e che riguarda i sistemi d’accumulo sia stazionari, sia “mobili” ossia quelli appartenenti al mondo dell’automotive.</div>
</div>
</div>
<div class="post_content right clearfix">
<p style="text-align: justify;">Molta attesa c’è per la nuova normativa dei SEU, i Sistemi Efficienti d’Utenza che dovrebbero consentire lo sviluppo di <strong>dispositivi integrati inverter-batterie</strong> adatti ai settori del domestico, del piccolo terziario e delle piccole e medie imprese che potrebbero trovare benefici sul medio periodo in questi sistemi.</p>
<p style="text-align: justify;">A supportare ciò c’è anche il fatto che tutte le previsioni circa i costi di questi sistemi puntano verso il basso, specialmente per ciò che riguarda l’<strong>integrazione fotovoltaico-accumulo</strong>. Per i pannelli, per esempio, è prevista un’ulteriore diminuzione dei prezzi del 30% nei prossimi tre anni, spinta dall’incremento delle installazioni mondiali che nel 2014 dovrebbero toccare i 45 GWp contro i 25 GWp del 2013, mentre i sistemi d’accumulo dovrebbero seguire lo stesso trend di diminuzione dei costi.</p>
<p style="text-align: justify;">Di sicuro i sistemi d’accumulo oggi consentono di portare la <strong>percentuale d’autoconsumo dal 30%</strong>, tipico di un sistema fotovoltaico classico, a un 80-85% cosa che permette di incrementare la redditività complessiva dell’impianto, alla quale si aggiunge la <strong>detrazione fiscale del 50%</strong>, consentendo un punto di break even stimabile tra i sette e i nove anni, mentre un incremento dei costi vivi è la necessità della sostituzione del pacco batterie intorno ai dieci anni, la metà della vita del sistema fotovoltaico che è invece di venti anni. Ma su questo fronte si attendono delle novità sul medio periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’inchiesta di Anie Energia, i <strong>sistemi d’accumulo godono della fiducia del mondo della finanza</strong>, che al contrario punta il dito da parecchio tempo sui modelli di business delle grandi utility le quali saranno messe in crisi proprio dall’accoppiata rinnovabili-accumulo per autoconsumo. Ed è proprio su questa tipologia di sistema che le aziende ripongo più fiducia, con <strong>un incremento nel 2015 compreso tra il 20 e il 40%</strong>, e con ben un terzo delle imprese che vedono in prospettiva percentuali ancora maggiori.</p>
<p style="text-align: justify;">E l’<strong>inverter</strong> è e rimane al centro dei sistemi d’accumulo, poiché il 50% delle aziende prevede, per il 2014, un aumento del 20% di questi dispositivi integrati con l’accumulo, valore che <strong>viene condiviso dall’80% delle imprese per il 2015</strong>. Le realtà di settore quindi leggono dei segnali positivi sul fronte dell’accumulo stazionario unito alle rinnovabili, mentre la stessa cosa non si può dire sulla mobilità e si stanno attrezzando. Il tutto in assenza di politiche minime d’incentivo sull’accumulo che potrebbero dare ottimi frutti, come sta succedendo in Germania dove con soli 50 milioni di euro in conto capitale si sta sviluppando un mercato non indifferente.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a ciò lo sviluppo di <strong>sistemi d’accumulo in Italia</strong> rappresenterebbe un atto di politica industriale non indifferente visto che abbiamo delle notevoli leadership tecnologiche sia sul fronte degli inverter, sia nel settore delle batterie, alle quali bisogna aggiungere il dato relativo agli “installatori”.</p>
<p style="text-align: justify;">I sistemi d’accumulo, infatti, avranno bisogno d’installazioni qualificate anche nel caso si trattasse di effettuare il <strong>retrofit di un sistema fotovoltaico esistente</strong>. Sarà necessario, infatti, fare delle speciali “audit” energetiche per monitorare al meglio i consumi e le loro curve al fine di dimensionare, quindi, in maniera ottimale la capacità d’accumulo per trovare il <strong>punto di convergenza tra consumi e accumulo</strong>, evitando da un lato d’investire troppo in una capacità che non viene sfruttata appieno, mentre dall’altro lato avere un sistema che non funziona al 100% rispetto alle proprie esigenze.</p>
</div>
<h6>fonte: www.greenstyle.it</h6>
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